Giovani allocchi



Tra Gufi e Civette, Barbagianni e Assioli, la famiglia dei rapaci notturni è forse un po' più complicata di quanto appaia a prima vista; ma quando, scesa la notte, un fischio cupo e lugubre risuona al margine del bosco, tremolando prima di perdersi in distanza, non c'è dubbio sull'identità dell'invisibile Strigide: solo l'Allocco riesce a essere così spaventoso, a ricordarci così chiaramente le paure segrete della notte che sin da bambini ci portiamo dentro. Non che vi sia nulla da temere da questo timido uccello!




Giovani allocchi



Osservato di giorno, mentre prende il sole tranquillo sul tetto di una cascina cadente o sul ramo di un vecchio castagno, se ne notano la taglia raccolta e piuttosto robusta ( la lunghezza è di circa 40 cm) e gli occhi interamente neri; il colore bruno e le fini striature gli consentono di mimetizzarsi assai bene nel bosco, dove viene frequentemente disturbato e allontanato dagli altri uccelli che non gradiscono questa pericolosa compagnia. Insieme alla piccola Civetta è il rapace notturno più diffuso: vive nei boschi di pianura e montagna sino a 1300 m circa, ma si accontenta di alberi sparsi o di cascine abbandonate nelle zone agricole e di parchi e giardini di città, dove il suo grido è coperto dai rumori del traffico, ancor meno piacevoli del suo frequente richiamo. Non si allontana mai molto dal luogo di nascita, e la sua utilissima azione di predazione sui roditori lo rende specie particolarmente protetta dalla caccia.




Torna su
bosco