Timo serpillo

Questa pianta aromatica, così ricca di profumo e così diffusa nelle zone pietrose e soleggiate, non trova impiego solamente in cucina per aromatizzare carni e condimenti, ma è importante nel campo della medicina verde. Veniva un tempo considerata efficace contro i morsi degli animali velenosi e ne facevano pertanto grande uso i mietitori che, dormendo spesso all'aperto, si ritenevano così protetti dagli attacchi di vipere e scorpioni. Nel campo delle tradizioni popolari il Serpillo venne spesso impiegato come pianta funebre, portato nelle case dei defunti e gettato nella fossa al momento della sepoltura. Si credeva anche che in questa pianta, come nella maggior parte delle erbe aromatiche, trovassero dimora le anime dei defunti e nel timo in particolare si diceva si rifugiassero le anime degli assassini.
Un' altra tradizione, meno funerea, asseriva che la fanciulla che alla vigilia di S. Agnese avesse infilato nella scarpa un ramoscello di serpillo, avrebbe incontrato il suo futuro sposo.
Nel Monferrato esisteva l'usanza di mettere dei fiori di serpillo nelle focacce per guarire dalla malinconia e gli stessi fiori venivano sparsi lungo il tracciato della processioe del Corpus Domini. Si credeva che avessero la virtù di far guarire i pazzi.
Come pianta medicinale era già nota in Egitto e presso i Romani era molto usata per la cura di brochiti e tossi. Dopo che per secoli il serpillo fu ritenuto rimedio efficace per restare immuni durante le epidemie di colera, viene oggi comunemente usato come anti catarrale sotto forma di infuso di 2 grammi di fiori per 100 grammi d'acqua, nonchè in uso esterno per la disinfezione di ferite e ulcere per la sua provata azione antisettica. La polvere ricavata dalla foglie secche è, come nel caso della salvia, un ottimo dentifricio.



Torna su
bosco