ono pochi i documenti scritti relativi al territorio di Carpignano nel Medioevo.
Uno di questi è stato scritto il 3 dicembre del 1039. In esso si parla di un terreno arativo chiamato "Mexa", più tardi Messa, che si trova oltre il fiume.
Questo nome sta ad indicare una zona pianeggiante situata vicino ad un ramo del fiume Sesia (probabilmente la roggia Busca).
Forse appartenevano a questa zona anche le terre dette "Carpignasco" che confinavano con Briona e Sillavengo.
Il nome "Boschetto" e "Braia" indicano dei pascoli vicino alla Sesia, mentre "Pasquè" indica dei pascoli vicino a San Michele.
Altri territori rimangono a lungo non coltivati e solo nei secoli XI, XII e XIII, quando si ha una crescita della popolazione, vengono dati in proprietà collettiva .
A ricordo di questo rimangono toponimi come "Perticato, Longhi...".
Anche i boschi erano generalmente di proprietà collettiva. Nella zona di San Michele il nome "Tagliata" indica un bosco ceduo.
L'aumento delle popolazioni interessò anche i territori boschivi che vennero frazionati e disboscati; ecco alcuni nomi: "Boschetto, Boscherello, Ronchi..."