LO JACARE' BUGIARDO E IL FURBO ANATROCCOLO

Quest'anno, al ritorno delle vacanze estive, noi bambini della 3°A abbiamo avuto una sorpresa: in classe abbiamo una nuova compagna che arriva dal Venezuela.
Noi abbiamo letto favole, fiabe e leggende dell'America latina e ne raccontiamo una.

C'era una volta uno jacarè (è un rettile della famiglia dei coccodrilli, più piccolo e agile, che vive nel nord dell'Argentina) dalla pellaccia dura, che viveva lungo la sponda di un fiume.
Siccome era molto goloso, aveva inventato un modo tutto suo per cacciare: si copriva di fango e restava immobile sul pelo dell'acqua, poi quando qualche animale si avvicinava, lo jacarè... zac! Se lo mangiava con le sue grandi fauci.

Dopo qualche tempo, tutti conobbero il suo trucco. Allora per non morire di fame, lo jacarè,si mise a pensare, sbattendo la coda per trovare un'idea. Dopo un po' disse: -Fingerò di avere il mal di denti e mi metterò un fazzoletto intorno alla bocca-. E così fece.

 

Gli animali della foresta, sentendo i suoi lamenti, si avvicinavano per dare un occhiata, ma ahimè... venivano sempre mangiati.
Un giorno un anatroccolo sentì il lamento e chiese allo jacarè cosa gli fosse successo. Lui rispose che aveva mal di denti e l'altro disse che saebbe andato a chiamare il dottore.

L'anatroccolo passò davanti al bugiardo, che spalancò le fauci per divorare il bocconcino. Il piccolo animale con una mossa velocissima, infilò un bastone tra le fauci del bugiardone facendolo rimanere a bocca aperta!

Tutti gli animali che erano nel pancione dello jacarè uscirono sani e salvi e tornarono nella foresta. Ancora una volta la furbizia aveva vinto contro la bugia e la golosità.

CLASSE III A