La scuola nel comune di Cameri
Scuole
maschili
Sino al 1846 l'insegnamento elementare ai ragazzi era impartito da due
maestri, quasi sempre Sacerdoti, nella casa situata al n.94, assegnata
quale abitazione del predicatore quaresimalista.
La scuola durava, compreso l'ingresso e la S. Messa, tre ore al mattino
e due ore e mezzo, compreso l'ingresso, nel pomeriggio.
Nel 1845, per interessamento dell'Arc. Ricotti e del camerese Sac. Giuseppe
Toscani, vennero chiamati i Maestri Rosminiani e a loro vennero affidate
le scuole.
L'Arc. Ricotti aveva donato al Comune la casa, che egli aveva acquistato
da Bernardino Ragni Sindaco, posta al n.22; in questa casa vennero aperte
le Scuole maschili, con alloggio per i Maestri.
Nell'assumere la direzione delle Scule maschili, i Maestri Rosminiani
si impegnavano a condurre gli scolari alla Messa ogni mattina nei giorni
di scuola e riunirli nelle scuole nei giorni festivi, per condurli alle
funzioni parrocchiali; possibilmente, nei giorni di vacanza e nei giorni
festivi, esercitarli nella ginnastica; tenere scuole serali nella stagione
invernale, insegnando il Sistema Metrico Decimale; mentre le Suore insegnavano
cucito e ricamo.
Compirono il loro mandato i Rosminiani con piena soddisfazione del paese,
sini al 1887; quando avversati per interessi privati ed anche per spirito
anticlericale, dai dirigenti nel Comune, i Rosminiani volontariamnete
rinunciaronono all'insegnamento in queste scuole, con vivissimo rincrescimento
dei buoni cameresi.
Scuole femminili
In passato non si era mai pensato qui in Cameri ad aprire una Scuola
per le ragazze.
Nel 1842 l'Arc. Ricotti inoltrava domanda al Comune di poter prire una
scuola femminile, impegnadosi egli a chiamarvi due Suore Rosminiane.
I locali per le scuole e per l'alloggio delle Suore vennero gratuitamente
concessi dall'Ospedale nel fabbricato dell'Ospedale stesso. Nel recinto
delle Scuole maschili, nell'anno 1926 venne costruito il Salone (palestra
per proiezioni cinematografiche e per la distribuzione della minestra
agli scolari a cura del patronato Scolastico).
E' pure da ricordarsi la Scuola di Avviamento al lavoro, istituita per
gli scolari della classe VI, in cui i ragazzi vengono iniziati a piccoli
e pratici lavori in plastica, in legno e in ferro.