Il castagno, probabilmente originario dell'Europa Orientale e dell'Asia Minore, può essere ormai considerato pianta indigena in Italia; si ritiene che sia stato introdotto dall'Iran già nel V Secolo a.C.. E' infatti coltivato da tempo immemorabile come pianta agraria e forestale. I Romani lo diffusero sulle Alpi e sull'Appennino settentrionale e poi negli altri Paesi Europei. Secondo alcuni studiosi il suo nome deriverebbe da "Kastanis", città del Ponto (regione storica dell'Asia Minore) dove, a detta di Plinio (scrittore latino), era particolarmente abbondante. Fino a qualche tempo fa esisteva, sulle pendici dell'Etna, un enorme castagno. I contadini asserivano che avesse 4 000 anni. Questo castagno veniva chiamato "castagno dei cento cavalli" e, secondo la leggenda, sotto la sua chioma si sarebbe rifugiata Giovanna d'Aragona con tutto il suo seguito di cavalieri per ripararsi da un improvviso temporale.

 

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