Acero Campestre: questo nome gli deriva forse dal suo impiego come sostegno della vite coltivata a filari nei campi,
tanto che si parlava di "vite maritata all'Acero".
Le specie di Acero, spontanee o coltivate, sono numerosissime, ma nel nostro
bosco è essenzialmente presente
l'Acero campestre. Le specie si distinguono fra loro per la foglia e per la forma
dei frutti. I frutti dell'Acero hanno un aspetto particolare: sono formati
da due semi saldati tra loro ed hanno lateralmente due lunghe ali che li fanno
ruotare velocemente, come le pale di un elicottero, quando si staccano dalla pianta.
L'aspetto, l'inclinazione, l'armatura di queste ali valgono a distinguere un
Acero dall'altro, proprio come gli stessi elementi servono a distinguere i
diversi modelli di aerei. I semi dell'Acero possono disperdersi anche a
grande distanza dalla pianta madre, sfruttando il vento. Gli Aceri trovano
un largo impiego nel campo delle piante ornamentali. Il legno di Acero
è ricercato e viene molto usato, per il suo colore chiaro e per le belle venature, nella fabbricazione di
mobili, strumenti musicali sia a fiato che ad arco, pipe e calci di
fucili. Antonio Stradivari fu il primo ad utilizzare legno d'acero nella costruzione dei suoi leggendari violini.
Le foglie sono ricche di elementi nutritivi e possono servire per
l'alimentazione del bestiame.
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