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La vita media di una farfalla (il bellissimo insetto dalle ali variopinte) è di 15-30 giorni. Ma la farfalla alata è solo il "prodotto finale" di un processo ben più lungo che, a partire dall'uovo, porta l'insetto attraverso una lunga serie di trasformazioni successive che, nel loro insieme, prendono il nome di METAMORFOSI.
Una metamorfosi può durare, in alcune specie, fino a 7 anni.






1 Corteggiamento
2 Accoppiamento
3 Deposizione delle uova
4 Uova
5 Bruco
6 Crisalide
7 Immagine (la farfalla alata)


LA RICERCA DEL PARTNER
Per potersi accoppiare e riprodurre, il maschio e la femmina devono incontrarsi e riconoscersi come appartenenti alla medesima specie. Come accade per molti animali, anche nelle farfalle l'accoppiamento è preceduto da un cerimoniale, spesso assai elaborato. Si tratta di un cerimoniale rigidamente programmato nel codice genetico di ciascuna specie, che costituisce un'ulteriore garanzia contro eventuali "confusioni", che garantisce cioè che l'accoppiamento avvenga tra individui della stessa specie.





LE UOVA
A seconda della specie, una singola femmina può deporre, dopo l'accoppiamento , da 50 a 5000 uova. Le uova hanno un diametro che può variare tra 2/10 di mm e 3 mm. Quasi tutte le farfalle scelgono con cura il luogo della deposizione, cercando di proteggere o di nascondere in qualche modo la " covata ". Esistono tuttavia alcune specie che le lasciano cadere qua e là durante il volo.





IL BRUCO
Dopo uno sviluppo embrionale che può durare da 5-6 giorni fino a 5 mesi, nasce dall'uovo una piccola larva: il bruco. Il bruco ha un apparato boccale masticatore che usa per nutrirsi di vegetali e cresce a vista d'occhio. I bruchi sono minacciati da numerosi nemici: coleotteri, uccelli e soprattutto particolari vespe. Queste depongono le loro uova all'interno dei bruchi che svolgeranno prima la funzione di "incubatrice", poi di riserva di cibo per le larve della vespa. Molti bruchi si mimetizzano nell'ambiente, altri al contrario, presentano colori vivaci facendo bella mostra di sè senza preoccuparsi dei predatori. Si tratta di larve difese da una peluria irritante e dal sapore disgustoso. La colorazione vivace avverte i predatori di queste caratteristiche dell'animale i quali, assaggiano le larve una sola volta ed imparano ad asssociare i colori vistosi con l'esperienza negativa.



LA CRISALIDE
La vita del bruco può durare da circa 1 mese a 3 anni: al termine di tale periodo si trasforma in crisalide. La crisalide è sede delle trasformazioni più radicali e profonde. La crisalide può rimanere libera sul terreno, può essere sospesa ad un ramoscello grazie a particolari strutture di ancoraggio, può essere assicurata ad un supporto grazie ad una sorta di cintura di seta.

In alcune specie può essere protetta da un bozzolo, costituito da un fitto intreccio di fili di seta prodotti dal bruco. Durante la metamorfosi all'intero della crisalide avvengono dei grossi cambiamenti che portano alla formazione dell'adulto. Tutto dipende dall'azione combinata di ormoni ed enzimi. Nel capo della larva sono localizzate alcune ghiandole: esse producono l'ormone giovanile che mantiene inalterate le caratteristiche anatomiche e fisiologiche della larva durante le mute, inibendo la comparsa di quelle dell'adulto. Il calo dell'ormone giovanile determina la fine della vita larvale e la comparsa della crisalide. A questo punto gli enzimi provvedono a demolire i vecchi tessuti trasformandoli in riserve energetiche mentre gruppi di cellule fino ad ora bloccate dall'ormone giovanile iniziano a moltiplicarsi e a formare i nuovi tessuti.

Al termine di questo processo l'adulto, completamente formato, compie l'ultimo sforzo per rompere l'involucro protettivo e uscire all'esterno. Le ali sono ancora raggrinzite ma l'immissione di emolinfa nelle nervature ne determina l'espansione. La farfalla rimane ferma ad asciugarsi al sole, i caldi raggi induriscono il tegumento e le ali distese iniziano a fremere, fino al balzo decisivo alla conquista dell'aria.





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