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Muovendosi a piedi, in bici, in auto può accadere, e a molti forse è accaduto, di trovarsi
davanti un animale ferito: un falco, un merlo, una volpe o un riccio.
Quelle che seguono sono delle indicazioni sulle cose da fare e da non fare all'atto del primo soccorso
a rapaci.

Osservandone l' atteggiamento e lo stato fisico si può tentare una prima diagnosi: per
esempio se l' esemplare è debole, calmo, dimagrito (palpando lo sterno lo si può capire
dallo
spessore del muscolo) ed ha il piumaggio in disordine si
può stimare da quanto tempo
l' animale è sofferente e quindi a digiuno;
oltre a capire di che rapace si tratta, si può cercare di riconoscere se l' esemplare
è un giovane o un adulto. Se si tratta di un giovane, occorre sincerarsi che abbia
veramente bisogno di aiuto perchè ferito o perchè esposto a rischi immediati;
in caso contrario sarà meglio lasciarlo sul luogo;
facendo molta attenzione, più agli artigli che al becco, si patrà riporre l' animale
in una scatola di cartone che abbia dei fori per l' areazione, che non sia troppo
grande per evitare urti contro le pareti, nè troppo piccola da non permettere i movimenti;
la superficie interna dello scatolone deve essere ruvida e non liscia (è sufficiente
mettere uno straccio) per evitare scivolamenti e conseguenti menomazioni;
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