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La lepre delle nostre zone è un
grazioso animale che, durante il giorno, se ne resta accovacciato in una piccola depressione
nascosta dall'erba alta
o si mimetizza tra le zolle dei campi arati grazie alla pelliccia di colore grigio-marrone.
Di notte esce dal suo nascondiglio per cibarsi compiendo ampi spostamenti alla ricerca di
granaglie, ortaggi, erba e radici.
La femmina di lepre può partorire tre-quattro volte all'anno.
Le figliate sono composte da 2 a 4 cuccioli che divengono indipendenti in un mese circa.
I giovani raggiungono la maturità sessuale all'età di 8 mesi, ma non si riproducono nel
primo anno di vita.
La lepre rappresenta una delle prede preferite dai cacciatori che tentano di abbatterla
facendola prima scovare e inseguire dai loro segugi. Durante la fuga la lepre può tornare sui propri
passi allo scopo di confondere gli inseguitori.
E' inoltre in grado di nuotare discretamente e in corsa compie balzi di 4-5 metri di lunghezza.
I suoi nemici naturali sono la volpe, l'aquila reale e la donnola che ne cattura solo i piccoli.
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