Robinia


Acero Campestre

Castagno

Farnia


Ontano






Ontano bianco

Tra le diverse specie di Ontano, quello che normalmente viene chiamato "Ontano nero" è la più diffusa, non solo da noi ma in tutta l'Europa. L'appellativo deriva dalla tinta marrone scuro presentata dalla corteccia del fusto e dei rami. La stessa pianta è anche chiamata "Ontano rosso" per il colore che il legno assume, a contatto dell'aria, dopo il taglio.
Questa caratteristica fece nascere la credenza che tale albero avesse dei poteri diabolici e si giunse a credere che dai suoi rami tagliati venisse emesso sangue.
Le infiorescenze femminili dell'Ontano, nelle quali sono contenuti i minuscoli semi bordati di un'ala translucida, hanno l'aspetto di piccole pigne, come quelle delle conifere. Nel Medioevo l'Ontano, forse anche per l'alone di superstizioni da cui era circondato, ebbe un posto di rilievo nel campo della medicina popolare: un impiastro di foglie fresche era ritenuto un rimedio insuperabile per cicatrizzare le ferite, mentre il decotto di corteccia veniva usato come febbrifugo.


Ontano nero

In tempi più recenti la corteccia di Ontano è stata usata per la concia delle pelli, mentre, messa a macerare con della limatura di ferro, serviva alla preparazione del colore nero usato per tingere il feltro usato dai cappellai.
I rami tagliati di questa pianta hanno la caratteristica di attirare gli insetti parassiti degli animali per cui si dice che, messi per una notte nei pollai, si caricano di tutti i parassiti dei polli. Bruciando poi le frasche la mattina successiva, si risana completamente l'allevamento.
Il legno di Ontano, facile da lavorare, è usato per la fabbricazione di zoccoli, di giocattoli e di stampi per fonderia.
Era un tempo il combustibile preferito dai fornai per la sua fiamma viva e con poco fumo, mentre il carbone di Ontano è utilizzato nella fabricazione della polvere da sparo.
Per la caratteristica di essere praticamente imputrescibile nell'acqua, il legno di questa pianta è stato usato per le costruzioni in terreni paludosi o lagunari.
Su pali di Ontano erano costruiti i villaggi di palaffitte della preistoria e sullo stesso materiale sono fondate le case ed i palazzi di Venezia.
Per la sua avidità d'acqua, e quindi per il suo intenso potere di evaporazione, è prezioso per il risanamento e la bonifica delle zone paludose.

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