Insolito mammifero dall' aspetto grottesco, comune in campagna al margine dei boschi, ma frequentatore
abitudinario anche dei giardini domestici, il riccio ha abitudini prevalentemente
notturne per cui si direbbe un animale fugace e misterioso; in realtà è assai frequente
incontrarlo ai
margini di strade periferiche dove è anche possibile osservarlo senza arrecargli eccessivo disturbo.
I ricci se spaventati si arrotolano su se stessi assumendo la nota forma a palla grazie ad una
possente muscolatura cutanea dorsale (muscolo cucullare). Il loro ispido mantello, fittamente ricoperto
di pungenti aculei diretti radialmente (quando appallottolati), assicura un' ottima
difesa contro i predatori naturali, ma non, purtroppo, contro il pericolo rappresentato dalle nostre
automobili. E' molto frequente trovarli schiacciati sull'asfalto. Il suo cervello da insettivoro
infatti non è ancora riuscito ad elaborare una strategia contro questi " esseri " velocissimi,
che gli capita di incontrare. Rispetto ai suoi nemici naturali invece la sua "corazza" di aculei
sembra essere più che sufficiente. Insieme alle talpe e ai topiragno, il riccio appartiene all'ordine
degli isettivori, animali che si nutrono di insetti, anelidi, molluschi gasteropodi ed altri
invertebrati.
La tana viene scavata nel terreno ad oltre
50 cm di profondità oppure viene sfruttata una cavità del suolo o una artificiale, accomodata
con erba e foglie secche. La tana serve come rifugio diurno, ricovero durante i mesi
invernali e nido per l' allevamento della prole durante la stagione estiva. Il letargo può andare
da Novembre a Marzo e variare secondo l' altitudine e la latitudine
e l' andamento climatico stagionale.
Durante il letargo la temperatura del corpo scende fino a quella dell'ambiente
esterno (ma generalmente non al di sotto di 4 gradi), le pulsazioni si riducono a circa 20
al minuto e le respirazioni a 10 al minuto. La riproduzione avviene in estate: la femmina partorisce
fra giugno e settembre dopo una gestazione di 40 giorni; alcune femmine hanno 2 nidiate
all' anno,
ciascuna di 3-6 cuccioli. Lo svezzamento dura 3 settimane, ma i giovani restano con la madre per
molte altre.
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