"Allora c'era la miseria..."
da"IL MONDO DEI VINTI"
di Nuto Revelli.

Lo scrittore piemontese Nuto Revelli, nel libro "Il mondo dei vinti", Torino, Einaudi 1977, ha raccolto numerose testimonianze di contadini e montanari delle zone depresse del Cuneese.
Nel racconto che segue si parla di emigrazione stagionale.
"Mio padre era della classe 1849, era nato al Colle San Giovanni di Canosio. Era povero. Aveva il mestiere da fabbricante di mastelli. Tutti gli inverni andava in Francia.
Lavorando riusciva a comprare un po' di terra, un pezzetto qui e un pezzetto lą. Poi ha insegnato anche a me ad andare in Francia; avevo undici anni e mi ha portato con lui.
Si partiva al principio di ottobre e si tornava alla fine di aprile Camminavamo, i nostri piedi sotto erano come la toma, bianchi, bruciati.
Passavamo da Servano, Sambuco, Sant'Anna, Colle della Lombarda: con i ferri sulla schiena, carichi come asini.



Un gruppo di operai attraversa nella neve il Gran San Bernardo per tornare al posto di lavoro in Svizzera (febbraio 1904).

Mio padre ha fatto quarantacinque anni questa vita, e io undici inverni.
Un anno, era il mese di aprile, la bufera ci ha sorpresi nel ritorno, sopra Sant'Anna di Vinadio.
Una cresta di neve ha ceduto, io e mio padre siamo caduti gił. Mio padre ha perduto il portamonete con le milletrecento lire, tutte le economie e i risparmi dell'inverno.
Io avevo quindici anni. Abbiamo cercato per ore e ore il portamonete nella bufera, nella neve, tutti e due a piangere, a cercare con le mani che gelavano. Poi l'abbiamo trovato, ci siamo abbracciati e baciati. Erano le nove del mattino, abbiamo camminato fino alle nove di notte, eravamo stanchi morti, non abbiamo pił visto le case di San Bernolfo dalla stanchezza.
Mah, allora c'era la miseria, si viveva a pane di segala..."




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