L'ESODO DAL SUD.

Sotto il governo Giolitti, l'economia del Paese, sia industriale che agricola, aveva ricevuto un notevole impulso, ma la vita e i problemi delle campagne meridionali non avevano subito miglioramenti di rilievo. I poveri contadini meridionali, alla ricerca permanente di terra e lavoro, continuavano a vivere stentatamente.





Emigranti meridionali in attesa di salpare per l'America dal porto di Napoli.

Questo spiega perché molto paesi risultarono privi delle forze più giovani che emigrarono.
Ancora Leonardo Sciascia in "Le parrocchie di Regalpetra" Ed. Laterza, ebbe modo di scrivere: "A Regalpetra (un paese che nella realtà non esiste, ma "esistono in Sicilia tanti paesi che a Regalpetra somigliano")

in gran parte…sono vecchi, specialmente donne che vivono sole perché hanno i figli all'estero; le vecchie stanno a casa, non sono più capaci di lavorare, si guardano le mani ridotte come radici; su una sedia, davanti la porta di casa, si lasciano morire. Appunto a causa dell'emigrazione, il numero dei vecchi che vivono soli è sorprendente"
Un canto calabrese di emigrazione diceva:
"Cristofiru Culumbu, chi facisti?
La megghiu giuvintù rruvinasti"




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