"ASSICURATECI CONTRO LA FAME..."



Pasquale Villari, storico e uomo politico napoletano nato nel 1826 e morto nel 1917, si occupò tra l'altro della questione meridionale che egli giudicava come il problema più importante dell'Italia post-risorgimentale. In un suo scritto si legge a proposito di coloro che volevano emigrare: "Insistenti, continue, crescenti erano le domande per emigrare. Bande di contadini passavano la notte, con bandiera spiegata, gridando: "Viva l'America!". Famiglie intere si apparecchiavano ad andare nel Brasile.




Emigranti in attesa di imbarco nel porto di Napoli.



Emigranti ammucchiati sul ponte di una nave, in attesa dello sbarco nel Nuovo Continente.

Qualche sindaco aveva detto loro: "Ma che fate? Voi avrete un viaggio lungo e penoso, a cui le donne, i bimbi e i vecchi non reggeranno; e arriverete poi in un paese dove troverete la febbre gialla".
Gli avevano risposto: "Lo sappiamo, ma l'inverno si avvicina e abbiamo dinanzi la fame. Peggio di così non ci può toccare. Assicurateci contro la fame e noi non partiremo".
E fu necessario tacere".




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