LA DEPRESSIONE DELL'AGRICOLTURA


Pasto frugale nei campi.
LIbera interpretazione dell'incisione di Pietro Chiesa "L'abbrutito", 1897.

La politica protezionistica applicata dai governi della Sinistra per proteggere la giovane industria italiana dalla concorrenza di stati più sviluppati come l'Inghilterra e la Francia, danneggiò però l'agricoltura, specialmente quella del Meridione. Gli stati europei, infatti, reagirono al protezionismo italiano e, per ritorsione, applicarono forti dazi doganali sui prodotti che esportavamo all'estero e che erano in prevalenza prodotti agricoli. L'agricoltura meridionale non poté più vendere vino, olio, frutta, in precedenza esportati in notevole quantità.
La prima fase dell'industrializzazione, quindi, avvenne a tutto danno dell'agricoltura del Sud, che risultò così sacrificata allo sviluppo industriale del Paese. Ciò contribuì a rendere più misere le condizioni dei contadini e ad aumentare il divario tra le regioni del Nord e quelle del Sud.




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