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A prezzo di duri sacrifici, inviavano ogni anno alle loro famiglie somme anche importanti e dopo alcuni anni ritornavano al loro paese. A volte l'emigrazione era solo stagionale: in autunno i contadini e i montanari delle zone depresse emigravano nelle nazioni d'Oltralpe per lavorare e tornavano a casa in primavera col loro gruzzolo di soldi guadagnati e risparmiati con sacrifici inauditi e privazioni inconcepibili . | ![]() L'abbraccio straziante tra coloro che partivano e coloro che restavano. |
![]() Nel primo Novecento l'emigrazione italiana si diresse soprattutto negli Stati Uniti. Accanto a questa migrazione europea e temporanea si sviluppò, in maniera sempre più considerevole, un'emigrazione a carattere definitivo verso l'Africa Settentrionale e particolarmente verso l'America. Gli Italiani erano numerosi in Algeria e soprattutto in Tunisia. Per quanto riguarda l'emigrazione trans-oceanica, raggiunsero l'America del Nord, in particolare gli Stati Uniti, ma anche i grandi Paesi del Sud, come il Brasile e l'Argentina. Gli emigranti italiani nell'America Settentrionale si inserivano in un Paese con molte città e si indirizzavano ad attività lavorative di tipo industriale (in genere come manovalanza poco qualificata) o alla costruzione di strade e ferrovie; raramente trovavano lavoro in agricoltura e tanto meno potevano mettersi in proprio come contadini indipendenti. In Brasile e in Argentina, invece, gli emigrati italiani riuscivano spesso ad inserirsi in agricoltura, in alcuni casi arrivando a creare aziende indipendenti, di cui diventavano i proprietari. | |
La seconda fase della storia dell'emigrazione italiana incomincia con i primi anni del Novecento e fu caratterizzata da due novità: per quel che riguarda le aree di partenza acquistarono un'importanza crescente le regioni meridionali e soprattutto la Sicilia; per quel che concerne le aree di destinazione, gli Stati Uniti diventarono l'unica meta di tutti gli emigranti italiani. Questo esodo di massa ( 8 milioni tra il 1900 e il 1914 ) ebbe dei costi umani elevatissimi perché significò disperato sradicamento dalla propria terra e perdita di identità in Paesi stranieri, dove i rapporti umani erano difficili e bisognava spesso accontentarsi di lavori umilianti, faticosi e mal pagati. | ![]() Il manifesto di una compagnia di navigazione. |
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