Attività finalizzate alla ricerca del benessere fisico e psichico.
Scuole interessate:
Scuola dell’Infanzia di Casaleggio
- PROGETTI DI RECUPERO - SOSTEGNO
Attività:
Recupero e sostegno nelle attività didattiche
Scuole interessate:
Scuola dell’Infanzia di Sillavengo Scuola dell’Infanzia di Fara Novarese
Scuola dell’Infanzia di Briona Scuola dell’Infanzia di Casaleggio
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Attività finalizzate all'acquisizione di atteggiamenti di salvaguardia e cura nei confronti dell'ambiente
Scuole interessate:
Scuola dell’Infanzia di Casaleggio Scuola dell’Infanzia di Sillavengo Scuola dell’Infanzia di Fara Novarese
Scuola dell’Infanzia di Briona
Scuola dell’Infanzia di Carpignano Sesia
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PROGETTI ATTIVATI NEI PLESSI DI SCUOLA
PRIMARIA
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- Progetti di recupero - sostegno e alfabetizzazione
Attività:
recupero e sostegno disciplinare.
Scuole interessate:
Scuola Primaria di
Carpignano Sesia Scuola Primaria di Caltignaga Scuola Primaria di
Fara Novarese Scuola Primaria di Sillavengo Scuola Primaria di Briona
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- Laboratori di attività motoria
Attività:
avvicinamento ai vari sport; sviluppo
armonico del corpo.
Scuole interessate:
Scuola Primaria di
Carpignano Sesia Scuola Primaria di Casaleggio Scuola Primaria di Caltignaga Scuola Primaria di
Fara Novarese Scuola Primaria di Sillavengo Scuola Primaria di Briona
- Educazione Ambientale e scientifica
 Attività:
Attività finalizzate all'acquisizione di atteggiamenti di salvaguardia e cura nei confronti dell'ambiente. Salvaguardia del patrimonio naturale ed
artistico. Manipolazione di materiali naturali.Riciclaggio dei rifiuti.
Scuole interessate:
Scuola Primaria di Fara
Novarese Scuola Primaria di Carpignano Sesia
Scuola Primaria di Sillavengo
Scuola Primaria di Briona
Scuola Primaria di Casaleggio
Novarese
Scuola Primaria di Caltignaga
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Laboratori di Castellazzo: ortobotanico e scientifico.
Scuole interessate:
Scuola Primaria di Fara
Novarese Scuola Primaria di Carpignano Sesia Scuola Primaria di Caltignaga Scuola Primaria di Sillavengo Scuola Primaria di Casaleggio
Scuola Primaria di Briona
Dall'anno scolastico 2006/2007 è stata acquisita dall’Istituto la struttura dell’ex
scuola elementare di Castellazzo Novarese completamente ristrutturata.
In tale struttura sono stati allestiti laboratori di alta definizione e qualità, che saranno utilizzati dagli alunni delle classi di scuola primaria
e di scuola secondaria di primo grado, nell’ambito di un progetti approvati dal Collegio docenti.

I laboratori sono i seguenti:
- laboratorio scientifico
- laboratorio di produzione televisiva
- laboratorio orto botanico ( pre e post colombiano)

L’identità formativa di tali laboratori sperimentali non è data dal “quanto” e dal “cosa” sapere, quanto piuttosto dal “come” e dal “perché” sapere,
attraverso la costruzione delle conoscenze, la capacità di impostare i problemi, la focalizzazione delle procedure di metodo, la definizione
di strategie di scoperta e di invenzione.
Tali laboratori sono mirati alla sistematizzazione – ricostruzione – integrazione delle conoscenze per consentire agli alunni di padroneggiare
più strategie cognitive e più punti di vista interpretativi.
Questa convinzione è frutto di una seria riflessione maturata in base all’esperienza didattica quotidiana.
Viene oggi ripetutamente evidenziata la mancanza di cultura scientifica nel cittadino, anche di formazione universitaria.
In realtà quasi nulla sembra cambiato da quando, già agli inizi degli anni Sessanta, da più parti, si denunciava la grave
e reciproca incomprensione tra scienziati ed umanisti.
Ma che cosa significa cultura scientifica, ed in particolare cultura scientifica del cittadino non specialistica?
E ancora esiste una differenza tra cultura, da una parte, ed erudizione e specialismo, dall’altra? Molto spesso, però, le due questioni sono confuse;
nella scuola, poi per esempio, si continuano ad impartire informazioni nozionistiche sulle teorie scientifiche che, a volte ridotte e banalizzate,
vengono trasmesse in maniera assiomatica e definitoria.
Le teorie scientifiche, invece, dovrebbero essere presentate come conclusione di un processo che ha origine da problemi, da ipotesi
e da tentativi di soluzione.
Non ci si può, quindi, stupire che la maggior parte degli studenti- e quindi dei cittadini- continui ad avere conoscenze
ed atteggiamenti sostanzialmente di tipo prescientifico, che fanno riferimento alle concezioni di senso comune e che prescindono
totalmente dalle nozioni scientifiche memorizzate a scuola e subito dimenticate.
Una delle caratteristiche dell’impostazione prevalente dell’insegnamento scientifico è la quasi totale mancanza di un’idea
di curricolo verticale. Nel passaggio da un livello scolare all’altro,dopo aver insegnato poco di tutto, si riparte sempre da capo, non
essendoci alcuna base significativa di competenze su cui costruirne altre. Così facendo niente viene affrontato in modo significativo, né dal
punto di vista dei contenuti, né dal punto di vista problematico e critico.
Per avere un insegnamento significativo sono necessari, invece, tempi lunghi ed adeguati per ciascuna problematica affrontata, uno spazio
e un tempo che consenta di assaporare il senso della conoscenza vera e di provare il gusto del conoscere.
La riflessione, che si sta da anni conducendo, ha portato il nostro Istituto a progettare la scuola- laboratorio di Castellazzo Novarese e a prospettare
alcune linee metodologiche per l’educazione scientifica nella scuola di base. Questa metodologia, nella nostra interpretazione, si articola in cinque fasi:
1. sperimentazione-osservazione
2. verbalizzazione scritta individuale
3. discussione collettiva e confronto
4. affinamento del processo e concettualizzazione
5. sintesi finale collettiva
Appare evidente che lo studio dei fenomeni fisico-chimici, biologici e della natura in generale, si concretizzerà nella progettazione di percorsi
concettuali e didattici nei quali troveranno collocazione ed effettiva integrazione i due aspetti complementari che caratterizzano
la costruzione della conoscenza scientifica: il momento applicativo e d’indagine e quello cognitivo-intellettuale.
Ma solo attraverso le pratiche di laboratorio il momento cognitivo potrà assumere come metodologie ed obiettivi prioritari
le attività di modellazione, schematizzazione e formalizzazione.
Il progetto che presentiamo non nasconde obiettivi trasversali propri dell’educazione scientifica; infatti
le proposte metodologiche sottese possono favorire lo sviluppo nello studente di una “forma mentis” logica, sistematica, rigorosa che gli
permetterà di gestire tutte le situazioni problematiche sul piano sperimentale e/o teorico e/o culturale e/o sociale: situazioni che lo porteranno
a comprendere l’utilità e il senso di una nuova ipotesi, di un nuovo concetto, di una formula, di una teoria.
L’insegnamento scientifico, così inteso, dovrebbe contribuire a sviluppare aspetti centrali della formazione democratica, quali:
l’apertura mentale,l’importanza del confronto e del dialogo, un atteggiamento non dogmatico e rigido, il coinvolgimento emotivo,
l’adeguatezza cognitiva del materiale oggetto di studio.
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Educazione alla convivenza civile
Animazione alla lettura e attività espressive. Il linguaggio musicale. Il teatro.
Scuole interessate:
Scuola Primaria di Fara Novarese
Scuola Primaria di Briona Scuola Primaria di
Sillavengo Scuola Primaria di
Casaleggio
Scuola Primaria di
Carpignano Sesia
Scuola Primaria di Caltignaga
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- Progetto di educazione alla sicurezza
Attività:esplorazione dell’ambiente e sensibilizzazione al rispetto degli elementi naturali. Educazione stradale.
Scuole interessate:
Scuola Primaria di Briona
Scuola Primaria di Caltignaga
- Progetto di educazione alla salute
Attività finalizzate alla ricerca del benessere fisico e psichico; ricerca di abitudini alimentari corrette.Prevenzione delle dipendenze.
Scuole interessate:
Scuola Primaria di Fara Novarese Scuola Primaria di Carpignano Sesia Scuola Primaria di Sillavengo
Scuola Primaria di
Casaleggio Scuola Primaria di Caltignaga
Scuola Primaria di Briona
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PROGETTI CONTINUITA’ ATTIVATI NEI TRE ORDINI DI SCUOLA
In Armonia con l'Ambiente
Attività: percorsi interdisciplinari concordati tra i vari ordini.
Scuole interessate:
Scuole Primarie , dell’Infanzia e Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto.
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Progetti attivati nei plessi di scuola Secondaria di primo
grado
Progetto trasversale: "IL PATENTINO"
- Dall’anno scolastico 2003-2004, il nostro Istituto organizza corsi
finalizzati al rilascio del
Certificato di idoneità alla guida dei
ciclomotori - Patentino - ( D.L.vo n.9 del 15/01/02) e cura
l’effettuazione di una seduta di esami in sede. Nel corrente anno scolastico saranno coinvolti i ragazzi nati entro il 31 agosto del 1998 di tutte e tre
le scuole.
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