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Per l'ampliamento e l'arricchimento dell'offerta formativa nell'anno scolastico 2011/2012 vengono attuati i seguenti progetti



PROGETTI ATTIVATI NEI PLESSI DI SCUOLA DELL' INFANZIA

  • Insegnamento precoce della lingua inglese

Attività: approccio ad una seconda lingua in forma ludica

Scuole interessate:

Scuola dell’Infanzia di Briona
Scuola dell’Infanzia di Carpignano Sesia
Scuola dell’Infanzia di Casaleggio Novarese
Scuola dell’Infanzia di Fara Novarese
Scuola dell’Infanzia di Sillavengo





  • Educazione alla convivenza civile

Attività: Animazione alla lettura e attività espressive.
Il linguaggio musicale.
Il teatro.


Scuole interessate:

Scuola dell’Infanzia di Carpignano
Scuola dell’Infanzia di Briona
Scuola dell’Infanzia di Casaleggio Novarese
Scuola dell’Infanzia di Fara Novarese
Scuola dell’Infanzia di Sillavengo







    • Educazione alla salute


    Attività finalizzate alla ricerca del benessere fisico e psichico.

    Scuole interessate:

    Scuola dell’Infanzia di Casaleggio








    • PROGETTI DI RECUPERO - SOSTEGNO


    Attività: Recupero e sostegno nelle attività didattiche

    Scuole interessate:

    Scuola dell’Infanzia di Sillavengo
    Scuola dell’Infanzia di Fara Novarese
    Scuola dell’Infanzia di Briona
    Scuola dell’Infanzia di Casaleggio



    • Educazione ambientale


    Attività finalizzate all'acquisizione di atteggiamenti di salvaguardia
    e cura nei confronti dell'ambiente

    Scuole interessate:

    Scuola dell’Infanzia di Casaleggio
    Scuola dell’Infanzia di Sillavengo
    Scuola dell’Infanzia di Fara Novarese
    Scuola dell’Infanzia di Briona
    Scuola dell’Infanzia di Carpignano Sesia






    PROGETTI ATTIVATI NEI PLESSI DI SCUOLA PRIMARIA

    • Progetti di recupero - sostegno e alfabetizzazione


    Attività: recupero e sostegno disciplinare.

    Scuole interessate:


    Scuola Primaria di Carpignano Sesia
    Scuola Primaria di Caltignaga
    Scuola Primaria di Fara Novarese
    Scuola Primaria di Sillavengo
    Scuola Primaria di Briona



    • Laboratori di attività motoria


    Attività: avvicinamento ai vari sport; sviluppo armonico del corpo.

    Scuole interessate:


    Scuola Primaria di Carpignano Sesia
    Scuola Primaria di Casaleggio
    Scuola Primaria di Caltignaga
    Scuola Primaria di Fara Novarese
    Scuola Primaria di Sillavengo
    Scuola Primaria di Briona


    • Educazione Ambientale e scientifica


    Attività: Attività finalizzate all'acquisizione di atteggiamenti di salvaguardia e cura nei confronti dell'ambiente.
    Salvaguardia del patrimonio naturale ed artistico.
    Manipolazione di materiali naturali.Riciclaggio dei rifiuti.

    Scuole interessate:


    Scuola Primaria di Fara Novarese
    Scuola Primaria di Carpignano Sesia
    Scuola Primaria di Sillavengo
    Scuola Primaria di Briona
    Scuola Primaria di Casaleggio Novarese
    Scuola Primaria di Caltignaga







    • Laboratori di Castellazzo: ortobotanico e scientifico.



    Scuole interessate:


    Scuola Primaria di Fara Novarese
    Scuola Primaria di Carpignano Sesia
    Scuola Primaria di Caltignaga
    Scuola Primaria di Sillavengo
    Scuola Primaria di Casaleggio
    Scuola Primaria di Briona


    • DIDATTICA DI LABORATORIO


    • Dall'anno scolastico 2006/2007 è stata acquisita dall’Istituto la struttura dell’ex scuola elementare di Castellazzo Novarese completamente ristrutturata.
      In tale struttura sono stati allestiti laboratori di alta definizione e qualità, che saranno utilizzati dagli alunni delle classi di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado, nell’ambito di un progetti approvati dal Collegio docenti.



      I laboratori sono i seguenti:


      • laboratorio scientifico

      • laboratorio di produzione televisiva

      • laboratorio orto botanico ( pre e post colombiano)





        L’identità formativa di tali laboratori sperimentali non è data dal “quanto” e dal “cosa” sapere, quanto piuttosto dal “come” e dal “perché” sapere, attraverso la costruzione delle conoscenze, la capacità di impostare i problemi, la focalizzazione delle procedure di metodo, la definizione di strategie di scoperta e di invenzione.
        Tali laboratori sono mirati alla sistematizzazione – ricostruzione – integrazione delle conoscenze per consentire agli alunni di padroneggiare più strategie cognitive e più punti di vista interpretativi.
        Questa convinzione è frutto di una seria riflessione maturata in base all’esperienza didattica quotidiana.
        Viene oggi ripetutamente evidenziata la mancanza di cultura scientifica nel cittadino, anche di formazione universitaria. In realtà quasi nulla sembra cambiato da quando, già agli inizi degli anni Sessanta, da più parti, si denunciava la grave e reciproca incomprensione tra scienziati ed umanisti.
        Ma che cosa significa cultura scientifica, ed in particolare cultura scientifica del cittadino non specialistica? E ancora esiste una differenza tra cultura, da una parte, ed erudizione e specialismo, dall’altra? Molto spesso, però, le due questioni sono confuse; nella scuola, poi per esempio, si continuano ad impartire informazioni nozionistiche sulle teorie scientifiche che, a volte ridotte e banalizzate, vengono trasmesse in maniera assiomatica e definitoria.
        Le teorie scientifiche, invece, dovrebbero essere presentate come conclusione di un processo che ha origine da problemi, da ipotesi e da tentativi di soluzione.
        Non ci si può, quindi, stupire che la maggior parte degli studenti- e quindi dei cittadini- continui ad avere conoscenze ed atteggiamenti sostanzialmente di tipo prescientifico, che fanno riferimento alle concezioni di senso comune e che prescindono totalmente dalle nozioni scientifiche memorizzate a scuola e subito dimenticate.
        Una delle caratteristiche dell’impostazione prevalente dell’insegnamento scientifico è la quasi totale mancanza di un’idea di curricolo verticale. Nel passaggio da un livello scolare all’altro,dopo aver insegnato poco di tutto, si riparte sempre da capo, non essendoci alcuna base significativa di competenze su cui costruirne altre. Così facendo niente viene affrontato in modo significativo, né dal punto di vista dei contenuti, né dal punto di vista problematico e critico.
        Per avere un insegnamento significativo sono necessari, invece, tempi lunghi ed adeguati per ciascuna problematica affrontata, uno spazio e un tempo che consenta di assaporare il senso della conoscenza vera e di provare il gusto del conoscere.
        La riflessione, che si sta da anni conducendo, ha portato il nostro Istituto a progettare la scuola- laboratorio di Castellazzo Novarese e a prospettare alcune linee metodologiche per l’educazione scientifica nella scuola di base. Questa metodologia, nella nostra interpretazione, si articola in cinque fasi:
        1. sperimentazione-osservazione
        2. verbalizzazione scritta individuale
        3. discussione collettiva e confronto
        4. affinamento del processo e concettualizzazione
        5. sintesi finale collettiva
        Appare evidente che lo studio dei fenomeni fisico-chimici, biologici e della natura in generale, si concretizzerà nella progettazione di percorsi concettuali e didattici nei quali troveranno collocazione ed effettiva integrazione i due aspetti complementari che caratterizzano la costruzione della conoscenza scientifica: il momento applicativo e d’indagine e quello cognitivo-intellettuale.
        Ma solo attraverso le pratiche di laboratorio il momento cognitivo potrà assumere come metodologie ed obiettivi prioritari le attività di modellazione, schematizzazione e formalizzazione.
        Il progetto che presentiamo non nasconde obiettivi trasversali propri dell’educazione scientifica; infatti le proposte metodologiche sottese possono favorire lo sviluppo nello studente di una “forma mentis” logica, sistematica, rigorosa che gli permetterà di gestire tutte le situazioni problematiche sul piano sperimentale e/o teorico e/o culturale e/o sociale: situazioni che lo porteranno a comprendere l’utilità e il senso di una nuova ipotesi, di un nuovo concetto, di una formula, di una teoria.
        L’insegnamento scientifico, così inteso, dovrebbe contribuire a sviluppare aspetti centrali della formazione democratica, quali: l’apertura mentale,l’importanza del confronto e del dialogo, un atteggiamento non dogmatico e rigido, il coinvolgimento emotivo, l’adeguatezza cognitiva del materiale oggetto di studio.





      • Educazione alla convivenza civile


    Animazione alla lettura e attività espressive.
    Il linguaggio musicale.
    Il teatro.

    Scuole interessate:


    Scuola Primaria di Fara Novarese
    Scuola Primaria di Briona
    Scuola Primaria di Sillavengo
    Scuola Primaria di Casaleggio
    Scuola Primaria di Carpignano Sesia
    Scuola Primaria di Caltignaga





      • Progetto di educazione alla sicurezza


      Attività:esplorazione dell’ambiente e sensibilizzazione al rispetto degli elementi naturali.
      Educazione stradale.

      Scuole interessate:


      Scuola Primaria di Briona
      Scuola Primaria di Caltignaga



      • Progetto di educazione alla salute


      Attività finalizzate alla ricerca del benessere fisico e psichico; ricerca di abitudini alimentari corrette.Prevenzione delle dipendenze.

      Scuole interessate:


      Scuola Primaria di Fara Novarese
      Scuola Primaria di Carpignano Sesia
      Scuola Primaria di Sillavengo
      Scuola Primaria di Casaleggio
      Scuola Primaria di Caltignaga
      Scuola Primaria di Briona






        PROGETTI CONTINUITA’ ATTIVATI NEI TRE ORDINI DI SCUOLA

        In Armonia con l'Ambiente

        Attività: percorsi interdisciplinari concordati tra i vari ordini.

        Scuole interessate:


        Scuole Primarie , dell’Infanzia e Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto.








        Progetti attivati nei plessi di scuola Secondaria di primo grado




        Progetto trasversale: "IL PATENTINO"
        • Dall’anno scolastico 2003-2004, il nostro Istituto organizza corsi finalizzati al rilascio del

          Certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori - Patentino -

          ( D.L.vo n.9 del 15/01/02) e cura l’effettuazione di una seduta di esami in sede.
          Nel corrente anno scolastico saranno coinvolti i ragazzi nati entro il 31 agosto del 1998 di tutte e tre le scuole.