Sebastiano Vassalli, per chi ha il sano hobby della lettura e
conosce il panorama degli scrittori italiani contemporanei, non
è un nome nuovo. Il nome diventa ancor più familiare
se aggiungiamo un titolo della sua produzione: “La Chimera”;
libro che, come lo stesso autore ammette, è uno dei libri
maggiormente letti in tutte le scuole superiori dello Stivale,
definito anche un “long seller”, ovvero stampato e
ristampato più volte. Se a questo nome associamo quello
del Bermani e della Provincia di Novara, ne si ottiene una piacevole
ed interessante conferenza nell’aula magna del nostro Istituto.
Martedì 8 maggio, dalle 10:40 alle 12:30 circa, Vassalli,
supportato dal suo inseparabile critico “di fiducia”
ha avuto modo di presentare la sua ultima fatica, il libro “Amore
lontano”, in cui lo scrittore descrive sette poeti, da Virgilio
a Leopardi, a Rimbaud, con umanità, quasi con crudezza,
togliendoli dai piedistalli della loro giusta gloria e descrivendoli
per un altro loro lato, quello umano. Un lato nevrotico, fatto
di comuni vizi e difetti, di umane sventure… Ma la conferenza
ha preso un’altra piega, ha preso la via delle domande,
scritte e raccolte sulla cattedra: l’autore, a quel punto,
si è trasformato nell’imputato, col conseguente “obbligo”
di rispondere a quasi tutti i quesiti che gli venivano letti,
oppure posti dal posto con molto imbarazzo, come nel caso di chi
sta scrivendo, che ringrazia vivamente tutti per l’applauso
di incoraggiamento. Si è parlato di svariatissimi argomenti,
tutti incentrati sulla vita e sulla produzione dello scrittore
che, nonostante sia genovese di nascita, è legatissimo
alla terra novarese e molto ha scritto su questo suo legame e
sul suo amore per il paese d’adozione.
Alle domande che riguardano i suoi trascorsi di “avanguardista”
non risponde in modo veramente esauriente, rimanendo molto sul
vago, e visibilmente irritato…come poi dirà, lui
nega le sue “origini” letterarie come anche Dante
stesso fece, ricredendosi dopo aver aderito al Dolce Stil Novo.
Da notare quanto fossero disparate e diverse le domande poste,
dalla vita privata a quella propria dello scrittore. E Vassalli
non si è tirato certo indietro, cercando di essere il più
esauriente possibile. Dalla scoperta della sua non comune abilità
nello scrivere, alla sua ultima produzione, l’autore ha
parlato proprio di tutto, compreso il rapporto che ha con le origini
della sua terra adottiva, il rapporto che ha con l’innovazione
e su come si concilino male i due estremi radici-innovazione.
Forse dimenticando una cosa, se mi posso permettere: i due estremi
da soli non si conciliano e mai potranno conciliarsi! Ex nihilo
nihil fit, dicevano i filosofi antichi e medievali: dal nulla
nasce…il nulla! Se l’uomo non fa da tramite tra le
sue origini e il suo presente-futuro, da sole, queste due cose
non potranno andare certo d’accordo da sole, perché
un accordo non cercano. Non si può comunque dir una sola
parola negativa sulla buona riuscita della conferenza, almeno
per quanti fossero davvero interessati all’argomento ed
all’autore.
Ottima come sempre l’organizzazione e il plauso a Vassalli…era
solo da attendere. Da parte di tutti coloro che si ritenessero
soddisfatti della conferenza, un vivissimo ringraziamento a chi
si è messo d’impegno ed ha collaborato perché
questa avvenisse nel miglior modo possibile.
Sodano Roberto, IV C
Istituto
Tecnico Commerciale per Periti Aziendali Corrispondenti in Lingue
Estere "A. Bermani" viale Verdi 3/A 28100 Novara