Il Bermani a Dublino

 

Casella di testo:  Dublino, “Dublin fair city”, ha rappresentato un momento importante per il Bermani: la prima volta in gita in un paese di lingua inglese; la prima volta che l’aereo è stato utilizzato come mezzo di trasporto in una gita; la prima volta che si è visto il connubio scuola – gita – famiglia e, non da ultimo, il primo volo, il battesimo dell’aria, per molti alunni.

 

Nata da una proposta del gruppo docenti di lingua inglese, la meta Dublino ha subito suscitato l’interesse di molti alunni ed alunne che hanno visto in questa l’opportunità di visitare un paese che su di loro esercita un notevole fascino ed al contempo mettere alla prova ed incrementare le proprie competenze linguistiche e paragonare due diverse culture e stili di vita.

Casella di testo:  A ragazzi e ragazze abituati a consumare lauti pasti a base di spaghetti e bistecche alla milanese, una cena costituita da un piatto unico e servita alle 17.30 o alle 18 è il particolare che più li ha colpiti, come pure sono stati impressionati dalle rigidissime regole sul divieto di fumo e sulla vendita e consumo di birra. Anche la circolazione stradale a sinistra, il suono ritmico dei semafori, gli artisti di strada, gli orari di apertura dei negozi, hanno avuto la loro parte nel segnare le differenze.

 

Dublino ha svelato anche il suo patrimonio monumentale e museale: il Trinity College con il Book of Kells e la Long Library, la casa georgiana, Merrion Square su cui si  affacciano edifici dalle porte variopinte, lo stabilimento della birra Guinnesss, tanto per nominare alcuni dei punti culturali meta di visita pomeridiana. In effetti, solo al pomeriggio queste potevano essere effettuate in quanto al mattino, per quattro ore consecutive, i “Bermaniani” si cimentavano in lezioni con docenti locali ma non in aule tradizionali – come verrebbe da pensare – bensì in sontuosi saloni con spessi tappeti e mobili antichi più simili ad ambienti da museo che a classi.

 

E poi la campagna irlandese: distese di prati verde smeraldo punteggiati da greggi di pecore – alcune con il muso nero – e mandrie di mucche e cavalli ammirati dall’alto di un pulman durante l’escursione del weekend a Kilkanny e Howth.

 

A coronare questo “paradiso” sono stati pioggia, vento e freddo, compagni costanti e fedeli, ma anche questo fa parte del folklore locale!

 

L’esperienza è stata giudicata molto positiva e culturalmente valida da tutti i partecipanti ma non sono mancate  le note di apprezzamento e di Casella di testo:  elogio sia  da parte delle famiglie  ospitanti, che hanno sottolineato la cortesia e gentilezza dei ragazzi,  che dal direttore della scuola irlandese che ha apprezzato la correttezza, l’impegno e il rispetto dimostrato dai partecipanti.

E allora non resta altro che fissare un nuovo appuntamento per il 2007: ci troviamo tutti alla Spire – o “ago” come era stato ribattezzato – in O’ Connell Street. Arrivederci ad allora, con lo stesso entusiasmo!

 

Dati tecnici

Periodo : 22 – 29 marzo 2006

Meta : Dublino

Tipologia : gita + famiglia + 15 ore di lezione al mattino

Partecipanti : 28 alunni (26 femmine + 2 maschi) provenienti dalle classi terze, quarte e quinte

Accompagnatori : 2 docenti di lingua inglese