-sms Fornara-Ossola -Novara- -sms Fornara-Ossola -Novara- -sms Fornara-Ossola -Novara- -sms Fornara-Ossola -Novara-
|
- DOVE SIAMO - DIDATTICA - AMMINISTRAZIONE - NEWS - BACHECA - GIOCHI PER CERVELLONI - FOTOTOUR - |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
DIDATTICA
PIANO OFFERTA FORMATIVA
|
Precisiamo che Il Piano Offerta Formativa per l'anno scolastico 2010-2011 è ancora in fase di controllo. Sono state inserite tutte le novità relative al nuovo assetto dell'Istituto. Si avverte che la strutturazione della pagina web è provvisoria, pertanto la visione potrebbe non essere ottimizzata. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Istituto Comprensivo Fornara-Ossola - Novara | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Lasciamo in visione, temporaneamente, il "vecchio"
POF -------
buona lettura ---------- ______________ a.s. 2008-2009
INDICE
INTRODUZIONELa scuola media statale “Fornara – Ossola” è costituita da due sedi, una in via Premuda, dove si trovano la Dirigenza e la Segreteria, (vedi allegati 1 e 2) l’altra in via Juvarra. Frequentano i due plessi 394 alunni, l’organico è composto da 44 docenti di ruolo e 5 assunti a tempo determinato e da 12 componenti il personale ATA. E’ a capo dell’Istituto un Dirigente scolastico. L’area tecnico amministrativa è affidata ad un Direttore dei servizi generali amministrativi. Nella sede di via Premuda sono ospitate cinque sezioni (A, B, C, D e 1 G) , in quella di via Juvarra una sezione completa (E) e la classe prima della sezione F. La struttura scolastica presenta nei due plessi:
CONTESTO SOCIO – CULTURALESede di via Premuda: L’utenza proviene in parte dal quartiere Sud-Est, in parte da Porta Mortasa; soprattutto negli ultimi anni si sono iscritti anche diversi alunni che giungono da altre zone e si sono inseriti alcuni allievi extra comunitari (da nuclei familiari recentemente insediati nei quartieri suddetti) per molti dei quali è necessario un intervento di alfabetizzazione. Il livello culturale è eterogeneo (dalla scolarità elementare a quella universitaria); sono presenti sia nuclei familiari di operai, sia di impiegati, sia di professionisti; ne risulta, pertanto, un tessuto socio-culturale abbastanza vario. Entrambi i quartieri sono dotati di un’adeguata rete di servizi che permette agli abitanti di trovare la risposta alle varie esigenze in loco. Anche le parrocchie svolgono una funzione importante, in quanto risultano luogo di aggregazione e di guida, soprattutto per i giovani. Le famiglie sono generalmente attente ed interessate alle proposte della scuola, anche se non sempre la partecipazione risulta attiva. All’interno della scuola un comitato genitori affianca i docenti nell’organizzazione di alcune attività (feste di inizio/fine anno scolastico, accoglienza…). La collaborazione scuola–famiglia inizia già dalle scuole elementari, con le quali il nostro plesso ha, da anni, avviato un lavoro di continuità che ha dato risultati positivi. Sede di via Juvarra: La sede di via Juvarra accoglieva dalla sua nascita, nel 1980, prevalentemente ragazzi residenti nel quartiere Sud; successivamente, vi sono confluiti anche alunni provenienti dal Torrion Quartara, dal Villaggio Dalmazia e, ultimamente, anche dal quartiere Sacro Cuore. Il quartiere Sud, negli ultimi anni, si è notevolmente espanso per la costruzione di nuovi nuclei abitativi, costituiti da villette a schiera e piccole palazzine, che si sono aggiunte alle preesistenti case popolari dello I.A.C.P.; in queste ultime, sono venuti ad abitare anche extra-comunitari con le loro famiglie. Il contesto socio–culturale risulta, quindi, eterogeneo: sono presenti nuclei familiari di operai, impiegati e professionisti, un discreto numero di stranieri ed infine alcune famiglie con problemi economici e situazioni di disagio, che vedono nella scuola una struttura a cui consegnare i figli per gran parte della giornat Nel territorio, sono presenti i servizi essenziali che, ultimamente, sono stati progressivamente ampliati. Si trovano, inoltre, le scuole dell'obbligo, un asilo nido ed una scuola materna. Anche una parrocchia molto attiva è in grado di costituire un punto di aggregazione per i ragazzi; legato a questa, opera un gruppo di volontariato con cui è stato possibile instaurare un positivo rapporto di collaborazione.
Alcune famiglie sono attente ed interessate alle proposte della scuola, a cui forniscono appoggio e collaborazione anche con l'azione di un comitato genitori (che ha raccolto fondi per acquistare materiale e finanziare alcune iniziative), altre assenti perché inclini a delegare alla scuola la gestione dei problemi e la ricerca di soluzioni.
ASPETTATIVE E BISOGNII genitori richiedono esplicitamente che i figli vengano preparati ad affrontare con profitto le scuole superiori alle quali la maggior parte degli alunni si iscrive e richiedono pertanto:
In base alle esigenze delle famiglie e sfruttando le opportunità offerte dall’autonomia, gli insegnanti hanno strutturato il progetto educativo di Istituto.
RISORSE
All’interno della scuola le risorse sono rappresentate dagli alunni, da tutto il personale e dai genitori. Il Collegio dei Docenti, in base alla programmazione interdisciplinare, fa ricorso a tutte le risorse necessarie (ASL, Comune, CRI, associazioni umanitarie, esperti in vari campi, quartieri e parrocchie) per l’espletamento di un corretto intervento educativo. Ciò ha reso possibile la realizzazione di alcune attività che coinvolgono ciclicamente tutte le classi dell’istituto: progetto pace, educazione sanitaria ed ambientale, patentino. In corso d’anno sono stati istituiti corsi di recupero ed approfondimento che consentono di soddisfare i bisogni e le aspettative delle famiglie, attese precedentemente elencate Inoltre, rispondendo alle esigenze della nostra società, sono stati attivati dei corsi di alfabetizzazione che prevedono l’impiego di docenti (ore di completamento cattedra) e di mediatori linguistici (secondo le disponibilità finanziarie di Istituto) La scuola ha messo in atto, presso le due sedi, dei progetti contro la dispersione scolastica rivolti al recupero dei ragazzi in difficoltà. Anche le parrocchie si sono adoperate per il sostegno degli alunni in situazioni di disagio.
ORGANI PREPOSTI ALLA PROGETTAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA
-Vedi allegato 3 (organigramma della scuola)
CONTROLLO POFLa Dirigente , i Responsabili delle Funzioni Strumentali, i Referenti delle varie Commissioni ed i Coordinatori di classe, nonché il Collegio dei Docenti ed il Consiglio di Istituto, controllano l’attuazione e lo sviluppo del POF. Dai responsabili delle Funzioni Strumentali al POF vengono raccolte le osservazioni che provengono dalle varie componenti della scuola (coordinatori, singoli docenti, genitori…), in base alle quali vengono predisposte eventuali variazioni, da sottoporre al Collegio dei Docenti, riguardanti
Il Collegio Docenti ed il Consiglio di Istituto valutano sia l’efficacia delle proposte didattiche e delle metodologie adottate, sia l’organizzazione complessiva dell’offerta.
PROPOSTA EDUCATIVA
La nostra Offerta Formativa, tenendo conto delle richieste delle famiglie e delle risorse presenti sul territorio, si propone di aiutare gli allievi a crescere moralmente e consapevolmente e ad elevarsi culturalmente, considerando, al centro del proprio progetto, il ragazzo come persona e come futuro cittadino. I docenti, grazie alla loro professionalità, si inseriscono nell’iter formativo dell’alunno, continuando il lavoro già iniziato nella scuola elementare e preparando le competenze necessarie per affrontare un ciclo di studi superiori. Obiettivi educativi
- essere in grado di valutarsi e di informarsi per operare scelte consapevoli; - essere in grado di organizzare proficuamente il proprio lavoro; - essere in grado di accettare i cambiamenti dell’età adolescenziale.
Obiettivi didattici
Programmazione educativa per gli alunni diversamente abili
STRATEGIE
Facendo riferimento ad una programmazione didattica consolidata, la nostra scuola è alla continua ricerca di metodi e di tecniche di insegnamento sempre più efficaci per permettere agli studenti di raggiungere gli obiettivi prefissati. Ogni disciplina, nel progettare il proprio lavoro annuale, stabilisce gli obiettivi da perseguire, sia specifici, sia trasversali. Nella programmazione si evidenziano inoltre: - metodologie; - verifiche; - tempi.
Per rendere più efficace l’Offerta Formativa, i docenti propongono anche: - attività di recupero e di approfondimento; - laboratori opzionali su richiesta delle famiglie ma congrui con le aree disciplinari; - visite e viaggi di istruzione; - interventi di esperti.
METODOLOGIE
Ogni docente, nell’ambito della propria disciplina, farà uso delle metodologie più idonee al conseguimento degli obiettivi prefissati: - metodologie fondate sull’esperienza; - metodi empirici, basati sulle osservazioni esteriori, sulla sperimentazione diretta, sull’analisi di sé; - metodi scientifici, basati sull’induzione e sulla deduzione; - metodologie fondate sulla comunicazione: lezione frontale, lezione supportata da audiovisivi, documenti, ecc.
VALUTAZIONE
La valutazione del percorso didattico è attuata per mezzo di:
I risultati delle verifiche orali sono comunicate agli alunni al termine della prova stessa; i risultati di quelle scritte e pratiche al termine della correzione. Le valutazioni sono riportate dall’insegnante sul registro personale e sul diario dell’alunno, strumento importante di comunicazione scuola-famiglia (vedi regolamento di Istituto, allegato 4).
Secondo le ultime disposizioni del Ministero (D.L. 137- 1 settembre 2008-art. 3, comma 3), la valutazione è espressa in decimi e risulta fondamentale, per l’ammissione alla classe successiva, il voto di condotta. Quest’ultimo, concordato fra i docenti del Consiglio di Classe, terrà conto del comportamento e dell’interesse dimostrati in corso d’anno dall’alunno.
Per quanto riguarda la valutazione in decimi, il Collegio si esprime affinché ogni docente non scenda oltre il voto 2, considerato già ampiamente negativo e al di sotto del quale diventa difficile un recupero.
La scala di lettura dei voti, nelle diverse discipline, risulta la seguente:
voto 2: conoscenze di base inesistenti o ampiamente lacunose, gravi difficoltà espositive, lessico ampiamente inadeguato, presenza di errori di ortografia;
voto 3: conoscenze molto superficiali, notevoli difficoltà espositive, lessico inadeguato, presenza di errori di ortografia;
voto 4: conoscenze slegate, esposizione stentata senza l’uso di un lessico adeguato, presenza di errori di ortografia;
voto 5: conoscenze approssimative dell’argomento, ma ancora slegate, esposizione stentata senza l’uso di un lessico adeguato, presenza di errori di ortografia;
voto 6: conoscenze essenziali corrette, esposizione semplice, con scelte lessicali incerte;
voto 7: conoscenze corrette, comprensione dei passaggi logici, esposizione chiara, con scelte lessicali valide;
voto 8: conoscenze corrette, comprensione dei passaggi logici, chiara esposizione degli argomenti, senza la guida dell’insegnante, scelta lessicale ampia;
voto 9: conoscenze corrette, comprensione dei passaggi logici e di semplici collegamenti interdisciplinari, chiara esposizioni di argomenti, precedentemente rielaborati, scelta lessicale ricca ed appropriata;
voto 10: conoscenze corrette ed approfondite, comprensione dei passaggi logici e di collegamenti interdisciplinari, chiara esposizioni di argomenti, precedentemente rielaborati, scelta lessicale ricca ed appropriata.
La valutazione finale di ogni disciplina tiene conto: - della situazione culturale di partenza e dei progressi; - del grado di partecipazione e dell’impegno; - della progressiva evoluzione; - dell’interesse mostrato per la vita scolastica.
I Coordinatori vigilano sull’andamento didattico, controllano periodicamente il diario ed organizzano, in accordo con il Consiglio di Classe, interventi adeguati per la totalità degli alunni, per un gruppo di essi o per il singolo.
Si cercherà di coinvolgere direttamente le famiglie nel processo educativo impostato a scuola, comunicando tempestivamente, in occasione di ogni Consiglio di Classe, o quando la situazione lo richiede, eventuali inadempienze dei ragazzi nei confronti degli obiettivi disciplinari, specificando che il raggiungimento degli stessi è condizione necessaria al passaggio all’anno successivo. L’eventuale bocciatura non dovrà giungere inaspettata e sarà giustificata solo da continui interventi di segnalazione e da avvertimenti ufficiali che non abbiano avuto come risultato un netto miglioramento.
E’ stato introdotta un’organizzazione che prevede, oltre alle 29 ore obbligatorie, la possibilità di usufruire di ore aggiuntive, fino ad un massimo di 4. Sono stati, perciò, proposti degli insegnamenti opzionali, sfruttando le competenze dei docenti. Gli insegnamenti opzionali, una volta scelti, diventano obbligatori e vengono valutati. Sede di via Premuda
Sono previsti i seguenti insegnamenti opzionali:
Sono previsti i seguenti insegnamenti opzionali:
ORIENTAMENTODocenti:
Proff. Lucia Grazioli e Giovanna Mangano Obiettivo generale: operare
una scelta consapevole dopo la terza media CLASSE PRIMA
Obiettivi
specifici
a)
Essere in grado di valutarsi per
scegliere in modo consapevole -
saper valutare la propria
situazione scolastica in relazione alla preparazione conseguita alla fine dalla
scuola elementare; -
saper analizzare la propria
motivazione allo studio; -
saper individuare le abilità
conseguite in campo extrascolastico utili alla propria formazione; -
saper individuare i propri punti di
forza e di debolezza rispetto ad attenzione, concentrazione, metodo di studio e
di lavoro…; -
saper individuare i campi di studio
preferiti; -
osservare il proprio comportamento
nei rapporti con gli altri. b)
Essere in grado di informarsi per
operare una scelta consapevole -
individuare le regole per il buon
funzionamento della comunità classe; -
sapersi orientare nella nuova
scuola (gli spazi, i tempi); -
riconoscere i cambiamenti nel
passaggio dalla scuola elementare alla scuola media; -
acquisire gli strumenti necessari
per apprendere; -
essere in grado, attraverso la
correzione, di individuare le proprie lacune. c)
Essere in grado di organizzarsi -
saper modificare il proprio
comportamento dopo averne valutato le conseguenze; -
saper progettare il proprio lavoro,
tenendo conto delle indicazioni metodologiche fornite dagli insegnanti
(strumenti, tempi..); -
trovare tecniche per eliminare i
momenti di distrazione e di disattenzione; -
essere in grado di mettere in atto
autonomamente alcune parti del piano di recupero predisposto dagli insegnanti. Contenuti -
I cambiamenti: gli spazi,
l’organizzazione delle attività scolastiche, i compagni e gli insegnanti; -
le regole per stare insieme e
lavorare insieme; -
l’insieme di conoscenze ed abilità
acquisite nella scuola elementare; -
uso di materiali e strumenti: il
diario, i libri di testo, il vocabolario, tabelle e grafici, la biblioteca…; -
il metodo di studio; -
prima valutazione dei propri punti
di forza e di debolezza; -
individuazione delle cause degli
insuccessi. CLASSE SECONDA
Obiettivi
specifici
a)
Essere in grado di valutarsi per
scegliere in modo consapevole -
essere in grado di individuare i
cambiamenti in atto nel fisico e nel carattere e riflettere sugli stessi; -
conoscere le proprie attitudini; -
conoscere i propri interessi; -
essere in grado di valutare la
propria situazione scolastica per ciò che concerne l’autonomia, la
preparazione scolastica, la motivazione allo studio; -
essere in grado di identificare le
proprie preferenze e le proprie aspirazioni e provare a valutarle. b)
Essere in grado di informarsi per
operare una scelta consapevole -
conoscere l’organizzazione
scolastica italiana; -
conoscere gli articoli della
Costituzione italiana riguardanti la scuola; -
conoscere il metodo scientifico. c)
Essere in grado di organizzarsi -
saper progettare semplici percorsi
per colmare le proprie lacune (es. ristudiare una parte, chiedere spiegazioni
…); -
formulare le prime ipotesi per la
scelta di orientamento; -
usare il metodo scientifico in
situazioni scolastiche. Contenuti
-
La preadolescenza: cambiamenti nel
fisico e nel carattere. -
Attività di orientamento: 1)
rilevamento della propria
situazione: attitudini, interessi, preferenze, aspirazioni…; 2)
valutazione della propria
situazione scolastica a inizio anno e degli eventuali progressi a fine anno; 3)
progettazione di semplici percorsi
di recupero. -
Organizzazione scolastica italiana. -
Confronto con l’organizzazione di
altri Paesi europei (e, volendo, extraeuropei). -
Conoscenza degli articoli della
Costituzione italiana riguardanti la scuola. -
Il metodo scientifico. CLASSE TERZA
Obiettivi
specifici
a)
Essere in grado di valutarsi per
scegliere in modo consapevole -
saper valutare la propria
preparazione e i comportamenti di lavoro scolastico; -
saper valutare interessi ed
aspirazioni personali; -
saper individuare i condizionamenti
della propria situazione familiare e ambientale; -
essere in grado di valutare, ed
eventualmente modificare, le prime ipotesi formulate per la scelta di
orientamento; -
saper valutare i progressi nel
triennio. b)
Essere in grado di informarsi per
operare una scelta consapevole -
individuare e confrontare le
diverse aree di indirizzo per il proseguimento degli studi; -
disporre una “schedatura” delle
scuole presenti sul territorio e saperle collocare su una cartina della città; -
essere in grado di reperire ed
analizzare il piano di studi della scuola prescelta, confrontandolo con le
proprie capacità; -
conoscere la situazione
occupazionale sul territorio e saper rappresentare i dati sulla disoccupazione
maschile e femminile negli ultimi dieci anni; -
conoscere l’andamento dei settori
primario, secondario e terziario in provincia ed in regione negli ultimi dieci
anni; -
saper confrontare i dati
riguardanti il lavoro dipendente ed indipendente nei tre settori in provincia ed
in regione per il periodo sopra indicato; -
saper fare alcune riflessioni sulla
modalità di inserimento nel mondo del lavoro di diplomati novaresi; -
conoscere la struttura del mondo
del lavoro; -
saper reperire informazioni sulla
modalità di inserimento nel mondo del lavoro; -
conoscere gli articoli della
Costituzione italiana riguardanti il lavoro. c)
Essere in grado di organizzarsi -
essere in grado di costruire un
percorso orientativo che tenga conto realisticamente di abilità, interessi e
condizionamenti; -
essere in grado di operare una
scelta definitiva alla luce del lavoro svolto e tenendo conto dei consigli di
genitori ed insegnanti; -
essere in grado di progettare
percorsi di recupero chiedendo, ove necessario, il supporto dell’insegnante. Contenuti -
Attività di orientamento: 1)
indagine riguardante il
proseguimento degli studi, tabulazione dei dati raccolti e loro commento; 2)
rilevamento delle attitudini
personali e confronto tra le opinioni dell’interessato e quelle di un
compagno; 3)
confronto tra la propria immagine
ideale e le valutazioni degli altri; 4)
testo di riflessione in cui
l’interessato, raccogliendo le parti salienti del lavoro precedente, definisce
meglio se stesso, valutando anche i progressi nel triennio; 5)
incontri con studenti e professori
delle scuole secondarie superiori; 6)
incontri con studenti e docenti
degli istituti di formazione professionale; 7)
comunicazione delle iniziative di
“open day” proposti da scuole superiori; 8)
predisposizione del proprio piano
di studi e calcolo percentuale delle aree di studio (umanistiche, scientifiche,
specifiche); 9)
questionario sugli interessi,
valutazione dello stesso ed individuazione delle aree di attività per cui si è
predisposti; 10)
confronti tra le proprie attitudini
ed il proprio rendimento scolastico e gli impegni posti dalla scuola prescelta:
previsioni; 11)
individuazione dei proprio punti di
debolezza e predisposizione di un percorso di recupero. -
Il sistema scolastico italiano:
individuazione, sulla guida per l’orientamento della Regione, di percorsi dopo
la terza media. -
Prospetto riassuntivo dei vari
percorsi e individuazione di quelli che danno accesso all’Università. -
Individuazione delle scuole
superiori e dei corsi di formazione professionale presenti a Novara, loro elenco
e loro ubicazione. -
Definizione di lavoro. -
Mercato del lavoro e modelli di
sintesi. -
Analisi ed interpretazione dei dati
dell’osservatorio sul mondo del lavoro della Regione Piemonte (ultimi dieci
anni) riguardanti gli occupati nei vari settori;nei settori all’interno del
secondario e del terziario; il lavoro dipendente/indipendente nei tre settori
attraverso elaborazione di dati e commento scritto. -
Analisi delle tabelle AIN
(assunzione dei neodiplomati in base a titolo di studio, sesso, canale di
impiego): grafici e commenti. -
La legislazione riguardante il
lavoro. -
Gli articoli della Costituzione
inerenti il lavoro. -
Lo Statuto dei lavoratori. Metodo
L’attività
sarà organizzata ricorrendo a momenti di lavoro individuale, momenti di lavoro
di gruppo, lezioni frontali, secondo le necessità che scaturiranno dalle varie
parti affrontate. Nei
momenti di autovalutazione i ragazzi lavoreranno individualmente sotto la guida
costante degli insegnanti o del personale specializzato, in modo da essere
indotti a riflettere serenamente, ma seriamente, sulla loro situazione. Il
lavoro di gruppo potrà essere proficuo per la tabulazione, la rappresentazione
attraverso grafici e il commento dei dati. Si
utilizzeranno lezioni frontali, per spiegare alcune parti come ad esempio la
legislazione sul lavoro, o interventi esterni, ad esempio per le voci della
busta-paga. Verifica Si
prevedono differenti momenti: a)
autovalutazione guidata riguardante
il comportamento, le conoscenze e le abilità conseguite; b)
valutazione da parte del consiglio
di classe riguardo a comportamento, attenzione, concentrazione ed abilità
trasversali; c)
verifica da parte dei singoli
docenti nei loro ambiti disciplinari. I
punti a) e b) saranno seguiti da fasi di progettazione guidata di percorsi
individuali. Tempi
Il
progetto di orientamento verrà messo in atto partendo dal primo anno. Per
le classi terze è prevista la visita al “Salone dell’Orientamento”,
allestito dalla Provincia, ed una serie di incontri con personale specializzato
che guiderà i ragazzi verso una scelta serena, e il più possibile consapevole,
degli studi superiori.
PATENTINO
Conseguimento
del certificato di idoneità per la guida del ciclomotore Decreto MIT 30/06/2003
Docenti:
Proff. Scottini Maura –Savino Silvana
ATTIVITA’
SPORTIVA
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Attività
sportiva |
|
|
Classi e alunni
coinvolti: |
Tutti gli alunni dei
due plessi che aderiranno alle varie attività |
|
Ambito progettuale: |
|
|
Soggetti promotori: |
Insegnanti di
educazione fisica Maurano e Scottini |
|
Tempi previsti: |
Intero anno scolastico |
|
Oggetto: |
Attività sportive in
preparazione alle varie fasi dei campionati studenteschi |
|
Origine
dell’esperienza: |
|
|
Discipline/ambiti
disciplinari interessati: |
Educazione fisica |
|
Obiettivi: |
OBIETTIVI
EDUCATIVI
OBIETTIVI DIDATTICI
|
|
Fasi di lavoro –
contenuti: |
Tutte le
attività saranno proposte alle classi sotto forma di pacchetti di ore di
60 minuti. Le attività previste sono: pallavolo
maschile, pallavolo femminile, pallamano, tennis tavolo, torneo di
calcetto, rugby, badminton.
|
|
Metodologie: |
Lezioni frontali,
allenamenti di squadra, prove individuali |
|
Verifica: (tempi,
modi, strumenti): |
Al termine di ogni
pacchetto saranno effettuati dei test individuali e degli incontri con
altre scuole. |
|
Modelli organizzativi: |
|
|
Materiali utilizzati: |
Piccoli e grandi
attrezzi a seconda delle varie specialità |
|
Strutture utilizzate: |
Palestre dei due
plessi, campo di rugby. |

torna suDocenti:
commissione per l’educazione alla pace
|
Educazione
alla pace |
|
|
Classi e alunni
coinvolti: |
tutti gli alunni, i
docenti e le famiglie della scuola Fornara-Ossola |
|
Ambito progettuale: |
educazione alla pace |
|
Soggetti promotori: |
commissione pace del
C.d.D. (Bellofiore, Cecchetto,
Mancini, Ruggeri,) |
|
Tempi previsti: |
intero anno
scolastico, in continuazione del percorso educativo dello scorso anno |
|
Oggetto: |
analisi della
violazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ed educazione
alla pacifica mediazione dei conflitti |
|
Origine
dell’esperienza: |
scarsa tutela dei
diritti dell’infanzia e frequente insorgenza di conflitti nei rapporti
interpersonali e fra gruppi |
|
Discipline/ambiti
disciplinari interessati: |
tutte
le discipline |
|
Obiettivi: |
educativi: ·
educare a linguaggi e
comportamenti di pace ·
rispettare ogni forma di vita
·
rifiutare e prevenire la
violenza ·
imparare a condividere ·
ascoltare per capire ·
riscoprire la solidarietà
nel quotidiano ·
educare all’integrazione
interculturale ·
preservare la salute del
nostro pianeta didattici: ·
conoscere i diritti e doveri
dell’uomo ·
acquisire la consapevolezza
che tutti i diritti sono per tutti gli uomini ·
riconoscere situazioni che
generano ingiustizia onde prevenire i conflitti ·
approfondire alcuni aspetti
di diritti violati dell’infanzia e dell’adolescenza, in particolare il
diritto alla salute, all’istruzione, alla tutela. |
|
Fasi di lavoro e
contenuti: |
·
utilizzo di mostre, film,
documentari che promuovano messaggi di pace o che denuncino realtà in
conflitto. ·
incontri, in orario
scolastico, con “testimoni dal mondo”, cioè volontari e
rappresentanti di associazioni che operano in zone “calde” ·
promozione di gesti concreti
di solidarietà mediante: o
contributi economici a ONLUS
o associazioni benefiche o
l’adesione al Progetto
Pigotta dell’Unicef. ·
apertura di uno
spazio-ascolto per alunni e genitori in orario scolastico. ·
formazione dei docenti sulla
mediazione deiconflitti. ·
intervento di esperti di
mediazione dei conflitti per gli alunni. |
|
Metodologie: |
riflessione guidata
prima e dopo gli interventi informativi con gli alunni, coinvolgimento
attivo degli alunni in attività concrete di solidarietà, testimonianze
dirette di operatori di pace su temi specifici. |
|
Verifica: (tempi,
modi, strumenti): |
ogni due mesi circa,
la commissione si riunirà per fare il punto della situazione, riflettere
sulle proposte e definire l’attuazione delle iniziative. |
|
Modelli organizzativi: |
classi parallele e
gruppi misti |
|
Materiali utilizzati: |
video-cassette, schede
e materiale di approfondimento, mostre tematiche,film |
|
Strutture utilizzate: |
aula magna delle due
sedi e altri spazi opportuni. |

torna su
Docente:
Prof. Giuseppe Tosatti
|
“I
Pronipoti” |
|
|
Classi e alunni
coinvolti: |
Alunni delle classi
prime seconde e terze. |
|
Ambito progettuale: |
Attività Teatrale |
|
Soggetti promotori: |
Prof. Giuseppe Tosatti. |
|
Tempi previsti: |
Otto mesi |
|
Oggetto: |
Corso annuale |
|
Origine
dell’esperienza: |
Prosecuzione
dell’attività svolta negli anni precedenti su richiesta dei genitori e
degli stessi alunni |
|
Discipline/ambiti
disciplinari interessati: |
Ed. Musicale,
espressione verbale e corporea. |
|
Obiettivi:
|
1. Sviluppo delle capacità espressive, verbali, musicali. 2. Educazione alla socialità, alla collaborazione e al lavoro di gruppo. 3. Sviluppo della creatività personale e del gruppo. 4. Capacità di sperimentare e valutare le proprie abilità. 5. Capacità di valutare e migliorare la propria responsabilità nel ruolo che ciascuno ricopre.
|
|
Fasi di lavoro –
contenuti: |
Sono suddivise in 2 quadrimestri |
|
Metodologie: |
Studio sistematico
individuale e collettivo per la realizzazione delle parti recitate,
cantate, suonate e danzate
(coreografie). |
|
Verifica: (tempi,
modi, strumenti): |
INDICATORI: Partecipazione.
Impegno. Interesse. Profitto. Ogni mese
viene valutata l’attività di ogni singolo alunno secondo gli indicatori
su esposti, controllando l’acquisizione delle parti da imparare in ogni
ambito e considerando principalmente la serietà e la continuità
nell’impegno.
|
|
Modelli organizzativi: |
Ad
ogni lezione il gruppo teatrale viene suddiviso in modo diversificato
secondo le esigenze. Nella prima ora gli
attori approfondiscono le tecniche di recitazione e di interpretazione.
Contemporaneamente i cantanti e i percussionisti imparano le canzoni e le
sequenze ritmiche in modo da renderle omogenee e funzionali al contesto
delle varie scene. Il gruppo di danza sviluppa le varie coreografie. Nella
seconda ora vengono riuniti tutti i gruppi provando e coordinando tutti
gli interventi. |
|
Materiali utilizzati: |
Copione
e scenografie. Computer
e tastiera musicale per la realizzazione delle musiche e degli effetti
sonori speciali. Strumenti
a percussione vari Impianto
audio e luci (quest’ultimo nella fase di ultimazione del lavoro). |
|
Strutture utilizzate: |
Teatro
della Scuola L. Ossola (per le prove, per la fase di completamento ed
ottimizzazione del lavoro e per gli spettacoli). Strutture esterne alla
scuola, per l’utilizzo delle quali, si stanno prendendo accordi anche
con i soggetti responsabili. |
Il progetto teatrale “ I Pronipoti” si avvarrà, oltre al lavoro del prof. Giuseppe Tosatti, anche della collaborazione di una consulente esterna, signorina Giulia Zara, della quale si allega il curriculum.
Tale collaborazione è finalizzata all’allestimento di rappresentazioni teatrali, realizzando la preparazione della recitazione e della scenografia in occasione del Natale, ed in occasione dello spettacolo di fine anno scolastico.
torna su
Docenti:
Proff. Donati Roberta e Molina
Franca
|
Giornalino
d’Istituto |
|
|
Classi e alunni
coinvolti: |
Alunni delle classi
prime seconde e terze in numero non superiore a 20 |
|
Ambito progettuale: |
Continuazione
esperienza (settimo anno consecutivo) |
|
Soggetti promotori: |
Proff. Donati e Molina
(+ coll. Docenti) |
|
Tempi previsti: |
Attività annuale, da
ottobre a maggio. 20 incontri di 2 ore
settimanali |
|
Oggetto: |
... |
|
Origine
dell’esperienza: |
Necessità di creare
cooperazione interdisciplinare e socializzazione fra le varie classi. Favorire un’apertura
verso il territorio |
|
Discipline/ambiti
disciplinari interessati: |
Tutte le discipline |
|
Obiettivi: |
Conoscere il
linguaggio specifico della stampa Sperimentare
operativamente la gestione di una redazione Rafforzare abilità
nell’utilizzo del computer e di programmi specifici Rafforzare abilità
linguistiche Acquisire la capacità
di assumere ruoli e gestirne la responsabilità Acquisire la capacità
di selezionare criticamente i materiali Acquisire
consapevolezza in merito alle decisioni sull’impostazione grafica Contribuire con
apporti personali motivati al progetto Accettare serenamente
le eventuali critiche ed elaborarle per migliorare il prodotto |
|
Fasi di lavoro –
contenuti: |
-Fase
propedeutica/informativa §
struttura del giornale
(italiano) §
strumenti software
utilizzabili (tec.-inf.) -Fase organizzativa §
istituzione struttura
gerarchica del gruppo (direzione=docenti; redazioni =alunni) §
assegnazione ruoli -Fase operativa §
richiesta, raccolta,
valutazione, integrazione materiali §
scrittura, impaginazione,
elaborazioni grafiche §
pubblicazione |
|
Metodologie: |
Lezioni frontali,
brainstorming, discussioni di gruppo, analisi e comparazione critica dei
dati e dei testi, attività pratiche |
|
Verifica: (tempi,
modi, strumenti): |
-Rivolta agli alunni:
controllo costante e giudizio quadrimestrale relativo a partecipazione,
impegno, produzione; -Rivolta al prodotto:
continua e indirizzata alla modifica, alla integrazione o
all’eliminazione di articoli; -Molta importanza avrà
il giudizio dei beneficiari finali del prodotto, perciò rientreranno
negli strumenti di verifica i giudizi/commenti degli organi collegiali, i
giudizi/commenti esterni, la eventuale presentazione del prodotto a
concorsi, ecc. |
|
Modelli organizzativi: |
... |
|
Materiali utilizzati: |
Testi, computer,
programmi di videoscrittura, elaborazione dati, grafica |
|
Strutture utilizzate: |
Aula informatica |
torna su
Docenti:
Prof. Bellofiore Lucia, Giuseppe Tosatti
|
|
|
|
Classi e alunni coinvolti: |
Alunni dei laboratori
opzionali di strumento musicale |
|
Ambito progettuale: |
Attività Strumentale |
|
Soggetti promotori: |
Bellofiore Lucia,
Giuseppe Tosatti |
|
Tempi previsti: |
Quattro mesi |
|
Oggetto: |
Corso quadrimestrale |
|
Origine dell’esperienza: |
Sviluppare negli alunni
che frequentano i laboratori opzionali di strumento musicale la capacità
di suonare insieme con il fine di creare un ensemble strumentale che
diventi rappresentativo della nostra scuola. |
|
Discipline/ambiti
disciplinari interessati: |
Educazione Musicale. |
|
Obiettivi: |
1.
Sviluppo delle capacità espressive musicali. 2.
Educazione alla socialità, alla collaborazione e sviluppo
dell’autocontrollo nel
lavoro di gruppo. 3.
Sviluppo della capacità di ascolto e della creatività. 4.
Capacità di sperimentare e valutare le proprie abilità. 5.
Sollecitare l’interesse per l’attività musicale nei compagni
che assisteranno ai concerti. 6.
Fare acquisire la consapevolezza dell’importanza della musica
nella propria formazione culturale e nello sviluppo della personalità.
|
|
Fasi di lavoro –
contenuti: |
2° quadrimestre.
Brani musicali semplici orchestrati per piccolo gruppo strumentale. |
|
Metodologie: |
Studio sistematico
individuale e collettivo per l’apprendimento graduale. Esercitazioni
collettive. |
|
Verifica: (tempi, modi,
strumenti): |
INDICATORI: Partecipazione,
impegno interesse, profitto. Ogni
mese viene valutata l’attività di ogni singolo alunno secondo gli
indicatori su esposti, controllando l’acquisizione delle parti da
imparare in ogni ambito e considerando principalmente la serietà e la
continuità nell’impegno. |
|
Modelli organizzativi: |
Ad ogni lezione il gruppo
musicale è stato suddiviso per gruppi di strumenti. In una fase successiva si
sono svolte le prove collettive curando l’insieme strumentale e
l’interpretazione. |
|
Materiali utilizzati: |
Computer e tastiera musicale per la realizzazione delle musiche e
degli
effetti sonori speciali. Strumenti a percussione vari per la realizzazione dei brani. Impianto audio e luci (quest’ultimo nella fase di ultimazione del
lavoro). |
|
Strutture utilizzate: |
Aula di Musica della sede di via Premuda (per le prove). Teatro del quartiere di Porta Mortara per lo spettacolo di Natale. Palestra della sede di via Premuda e Teatro della Scuola media L.
Ossola per gli spettacoli di fine anno compresa la “Giornata della
Musica”. |
1.
La scuola garantisce, per quanto
riguarda i servizi amministrativi:
-
celerità delle procedure;
-
trasparenza;
-
informatizzazione dei servizi di
segreteria
-
flessibilità degli orari degli
uffici a contatto con il pubblico.
2.
Ai fini di un miglior servizio per
l’utenza, si può derogare dagli standard fissati.
3.
Il rilascio dei certificati è
effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il
tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di
cinque giorni per quelli con votazioni e/o giudizi.
4.
Gli attestati e i documenti
sostitutivi del diploma di licenza sono
consegnati al genitore a partire dal
terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali.
5.
I documenti di valutazione degli
alunni sono consegnati o dai docenti
incaricati entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di
scrutinio.
6.
Gli uffici di Segreteria,
compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo,
garantiscono un orario di apertura al pubblico, di mattina e di pomeriggio,
funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio. Il Consiglio di Istituto
delibera in merito sulla base delle indicazioni degli utenti e dei loro
rappresentanti.
7.
L’ufficio di presidenza riceve al
pubblico su appuntamento telefonico.
8.
La scuola assicura all’utente la
tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità
di risposta che comprendano il nome dell’istituto, il nome e la qualifica di
chi risponde, la persona o l’ufficio in grado di fornire le informazioni
richieste.
9.
Per l’informazione indiretta in
ciascun edificio scolastico sono assicurati spazi ben visibili adibiti a:
-
orario settimanale dei docenti;
-
orario del personale
amministrativo, tecnico ausiliario – A.T.A.;
-
organigramma e organico delle
classi;
-
organigramma degli organi
collegiali;
-
organico del personale docente e
A.T.A.;
-
regolamento interno
dell’Istituto;
-
piano dell’offerta formativa;
-
piano di sicurezza e privacy
10.
Sono inoltre resi disponibili
appositi spazi per:
o
bacheca
sindacale
o
bacheca
dei genitori.
11.
Presso l’ingresso e presso gli uffici sono essere presenti e
riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime
informazioni per la fruizione del servizio.
Regolamento
La
valutazione del comportamento (condotta) concorre in modo determinante
all’ammissione alla classe successiva., pertanto gli alunni sono invitati a
leggere attentamente con le famiglie quanto segue, in quanto l’Istituto, su
chiara direttiva del Ministero, prevede provvedimenti disciplinari per quei
comportamenti che sono in contrasto con il presente Regolamento.
Gli alunni devono presentarsi con un abbigliamento
serio e decoroso e devono tenere un contegno rispettoso verso i docenti e i non
docenti ed un comportamento tale da evitare pregiudizio alle persone ed alle
cose. A tale riguardo, si precisa che verranno addebitati alla famiglia tutti
i danni procurati per colpa o dolo. Docenti e non docenti dovranno, a loro
volta, assumere in senso pieno l’abito educativo e controllare gli alunni con
decisione e correttezza.
Eventuali episodi di intimidazione verranno immediatamente comunicati
alla Dirigenza ed a questi seguiranno provvedimenti a carattere disciplinare che
influenzeranno il voto di condotta.
E’
vietato spostarsi da un piano all’altro durante l’intervallo.
E’
vietato agli alunni soffermarsi in prossimità delle uscite di sicurezza, sia
all’interno, sia all’esterno dell’Istituto. Tali uscite devono essere
lasciate libere, secondo le norme previste dalla legge sulla sicurezza.
Si
ricorda, inoltre, alle famiglie che è tassativamente vietato fumare non
solo nei locali interni dell’Istituto, ma anche nella zona esterna, facente
parte del complesso scolastico, delimitata dalla recinzione.
Gli
alunni, che non rispetteranno queste direttive, incorreranno nelle sanzioni
previste dalla legge e in severi provvedimenti disciplinari.
E’ fatto assoluto divieto alle scolaresche di portare a scuola
giornalini, fumetti vari e altri oggetti che possono disturbare il normale
svolgimento delle lezioni. I docenti vigileranno in tale senso.
E’, altresì, tassativamente vietato lasciare nelle tasche dei
propri indumenti, appesi agli attaccapanni esterni, denaro od oggetti di
valore. La scuola non si assume la responsabilità in caso di furti.
Dopo ripetute note disciplinari sul registro,
la cui gravità sarà valutata dal Dirigente e dal Consiglio di classe, gli
stessi stabiliranno caso per caso l’eventuale sospensione dalle lezioni degli
allievi e impediranno, se necessario, la partecipazione ai viaggi o alle visite
di istruzione agli alunni il cui comportamento sia considerato di pericolo o per
sé o per gli altri o sia poco rispettoso nei confronti delle norme
comportamentali dettate dall’Istituto.
N.B.: il ritiro dell’adesione da parte
del singolo alunno dalla visita di istruzione, non dà automatico diritto al
rimborso, quando la quota individuale è già stata definita e ripartita tra i
partecipanti. Tale acconto non sarà assolutamente restituito qualora la non
partecipazione all’uscita sia imputabile all’allievo stesso (sanzioni
disciplinari).
Il giorno precedente ogni sciopero o assemblea sindacale del personale
della scuola,
Il presente documento costituisce un
PATTO DI CORRESPONSABILITA’ con le famiglie dal quale non si può derogare, in
quanto le norme esplicitate risultano indispensabili per un buon funzionamento
dell’attività didattica.
torna su
REGOLAMENTO DEL
SERVIZIO MENSA
L’orario di
mensa deve costituire un momento di relax, ricreazione e buone relazioni per
tutti: alunni, docenti e personale di assistenza.
Perché
questo sia possibile, si ritiene indispensabile che vengano rispettate alcune regole di base e che tutti gli alunni
tengano un comportamento educato e corretto.
L’
alunno, che contravviene in modo grave alle regole stabilite, senza tener conto
dei richiami degli insegnanti, mantenendo un comportamento inadeguato e
scorretto nei confronti del personale scolastico o dei compagni, recando danni
agli oggetti della sala mensa o sporcando, incorrerà in seri provvedimenti
disciplinari e potrà venire anche allontanato definitivamente dal servizio
mensa.
Gli
eventuali danni arrecati dovranno essere risarciti dalla famiglia.
1.
Ogni alunno deve
ritrovarsi, dopo essersi recato ai servizi, e depositare la propria cartella nel
luogo stabilito (ex mensa, retro aula insegnanti) prima di accedere alla mensa.
2.
Dopo le 13.10,
per nessun motivo gli alunni possono chiedere di rientrare nella propria
aula.
3.
In sala mensa ci
si comporta in modo educato (non si urla, si sta seduti al proprio posto, si usa
un linguaggio corretto…).
4.
Si rispettano
tutti i compagni e il personale della scuola.
5.
Non si sciupano il
cibo e le bevande.
6.
Si tiene pulito il
proprio posto e si collabora alla pulizia generale dell’aula mensa.
7.
Dopo il pasto, si
evitano giochi e comportamenti che possono fare del male agli altri.
8.
Si ascoltano le
indicazioni e i richiami degli insegnanti.
9.
Ci si può
allontanare solo per andare in bagno.
10.
Al termine del
pasto, gli alunni devono seguire gli insegnanti che indicheranno gli spazi dove
sarà possibile rimanere (atrio, cortile, …). Anche in questo momento si deve
mantenere un comportamento corretto e rispettoso delle persone e delle cose.
11.
Se un alunno, per
validi motivi, non può usufruire del servizio mensa , deve comunicare la sua
assenza per iscritto sul diario.